La Costa Smeralda
Referat von Lisa Amrehn, Würzburg - Gliederung: La storia - La Costa di oggi - La cucina - La città Arzachena
LA COSTA SMERALDA
La storia
- la Costa Smeralda è un po’ come la Bella Addormentata
- = bella e ‘impossibile’
- ma: di smeraldo c’era soltanto il colore del mare, tutto il resto era fatto di sabbia, pietre, terra vergine, macchia mediterranea e i greggi di pecore con i pastori
- il principe azzurro della Costa era il nobile ismailita Karim Aga Khan; era inammorato di questa terra alla fine degli anni 50
- la moglie di Khan lo ha regalato a lui, allora il senso per i soldi era più forte che quello del cuore
- ma c’era soltanto il sole e il mare e nient’altro, non esistava luce, strade o acqua potabile, allora c’era veramente nulla
- nel 1962 era la creazione del Consorzio (Genossenschaft) Costa Smeralda
- voleva trasformare un tratto di costa lungo 55 chilometri
- devono offrire milioni di lire per fare sloggiare le pecore e lasciare il posto ai vip
- con il resto il principe creava le strutture assolutamente ecologicche, integrate nel paesaggio, insomma a “conseguenza zero”
La Costa di oggi
- ci sono i yacht dei miliardari e i lussuosi hotel
- la Costa Smeralda resta tutta da scoprire ed è più in forma che mai
- c’è una “regola dell’SMS”: Spiagge, Mondanità, Storia
⇒ Spiagge
- le coste sono veramente lunghissimo
- con una guida si può trovare il proprio “mare della tranquillità”
- ci sono le spiagge con i ciottoli talmente chiari da sembrare di porcellana, con le pietre neri o bianchi, di sabbia bianchissima come farina molto sottile
- si può vedere massi di granite che al tramonto diventano rossi
- “spiaggia dell’ Elefante”: un’incredibile roccia granitica con una proboscide a toccare il mare
⇒ Mondanità
- non si può passare inosservata (unbemerkt) alla Costa Smeralda
- durante i mesi di luglio e agosto non sembra di essere su un’isola deserta
- ma la mondanità è anche il carattere di quest’angolo di Sardegna
- la tradizione è una foto del granito con scritto “COSTA SMERALDA”
- anche il billionare Flavio Briatore ha il suo quartiere generale lì
- ci sono naturalmente le superdiscoteche p.es. una discoteca dove è tutto del granito, che da lontano fa sembrare a un castello vecchio con gli angoli illuminati
⇒ Storia
- la Costa Smeralda è naturalmente anche altro: è storia, tradizione, paesi da scoprire in tutta calma
- si può ripossare nei boschi di sugherete per mostrare “l’altra” Costa Smeralda
- c’è anche la creatività del ferro, che è molto richiesto dei sardi
- per rappresentare la componente “straniera” del paese ci sono i lavori di una pittrice (Malerin) inglese e anche di una pittrice che è metà sarda e metà francese
La cucina
- c’è naturalmente il maiale, p.es. salami e salsicce
- ci sono moltissimi tipi di fromaggi
- ci sono anche i dolci e i vini tipici; un liquore molto conosciuto di Sardegna è il mirto
- tutti i cibi vengono gustati con il pane tipico: il pane carasau: è una sfloglia di pane sottolissimo, la prima volta nel forno si gonfia come una palla, poi si taglia in due parti (sfolgie) e viene nuova messo in forno, allora le sfoglie sono rotonde e molto sottili per cui si chiama anche “carta da musica”, è nato per i pastori che erano per lungo tempo lontano da casa
La città Arzachena
- è un po’ il capoluogo della Costa Smeralda
- c’è una delle più affascinanti civiltà preistoriche: la civiltà dei nuraghi: sono i villaggi che risalgono a oltre 3.000 anni prima di Cristo, le strutture sono così incredibile con i resti di abitazioni e tombi che affascinano migliaia di visitatori ogni anno
- la Costa Smeralda è anche qualcosa per i naturalisti a caccia di rarità, p. es. il pollo sultano: ha il colore smeraldo, può soltanto sopravvivere qui e negli stagni intorno a Caglieri
- insomma si può dire che la Sardegna è bellissima e è anche un po’ merito dell’uomo, ma dall’origine di tutto resta sempre Madre Natura
Lisa Amrehn LK Italienisch
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